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i TAG dell'html sono enunciati performativi?

Un enunciato performativo non è un enunciato che descrive un'azione, ma la esegue; esiste, per il solo fatto che si pronunciano parole. Questo tipo di enunciato non contiene verbi peculiari come "potere" o "dovere"; è un enunciato perfettamente normale con verbi ordinari alla prima persona presente indicativo attivo. Chiunque proferisce un enunciato del genere diremmo che sta facendo e non semplicemente dicendo qualcosa. Ad esempio, espressioni come "Mi scuso" o "Scommetto che.." non descrivono azioni, sono azioni.Necessità logica del performativo è quindi la vocalità. Verbi come  I performativi non sono imputabili di verità o falsità, come le asserzioni, più che altro sono azioni che possono "riuscire" o "fallire", si dicono quindi felici o infelici.

Quando un'azione fallisce, si può parlare di:

  • Abuso (Es. Sposare una donna già sposata)
  • Colpo a vuoto (Es. Promettere fra sè e sè)
  • Vacuità (Es. Un contesto fittizio come uno spettacolo teatrale)

Quando possiamo classificare un enunciato come performativo?

Non esiste un vero e proprio criterio grammaticale, ma, per decidere se un enunciato è performativo meno, possiamo fare un esperimento. Notiamo che in genere, l'enunciato performativo si presenta alla prima persona presente indicativo attivo. Se lo stesso verbo viene usato in altre persone e tempi, si presenta un'asimmetria (indizio importante). Per esempio: Quando diciamo "Prometto che.." compiamo l'atto di promettere. Ma se dico "Egli promette.." oppure "Ho promesso" (cambiando quindi persona o tempo), non compio più un'azione, ma la descrivo. Quindi, se si presenta tale asimmetria, possiamo dire che l'enunciato è performativo. Il performativo può anche presentarsi in un'altra forma in cui il verbo è al passivo alla seconda o terza persona e non alla prima. I performativi possono essere:

  • Espliciti (forme sopra citate)
  • Impliciti o primari (molto ambigui, da interpretare in relazione al contesto)

Austin tende a ristrutturare il notro modo di concepire il linguaggio e lo scompone in atti linguistici di 3 tipi che abbracciano l'intero linguaggio:

  1. Atto locutorio: Consiste nella semplice azione di dire qualcosa (comporre un enunciato).  Azione di prendere la parola.
  2. Atto illocutorio: Sono quegli enunciati nei quali possiamo dire quel che si fa nel dire qualcosa (comprende dentro di sè  come sottoclasse i performativi). Relazione di reciprocità e impegno.
  3. Atto prelocutorio: Quel che si fa per dire qualcosa col dire qualcosa. Vi è un rapporto tra mezzo e fine, causa ed effetto.

Nell'html io scrivo red e coloro di rosso il mio testo:
la scrittura del sorgente html del frame-web è
una scrittura vera e propria?
che rapporto c'è tra la source la web-page e il senso?

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